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La Sindrome del bambino scosso

15/04/2019

La Sindrome del bambino scosso
Stress, stanchezza, mancanza di sonno, senso di inadeguatezza, depressione, ansia, l'esasperazione che per uno o più di questi elementi fa perdere la ragione anche se solo per un istante sono alla base della Sindrome del Bambino scosso, una sindrome che può anche avere conseguenze di una certa gravità per il piccolo.

I limiti della sopportazione

Nessuna mamma e nessun papà, se non affetti da qualche particolare squilibrio psichico di base, potrebbe mai pensare razionalmente di fare del male al proprio bambino, tuttavia capita più comunemente di quanto si possa pensare. Non ci riferiamo certo alla classica sculacciata che, anche se ritenuta in ogni caso diseducativa da parte degli esperti, bene o male un po' tutti abbiamo ricevuto nella nostra infanzia ma ad  atti che possono, a rigore, anche configurarsi come maltrattamenti e quindi anche perseguibili penalmente. Qualsiasi genitore almeno una volta è arrivato ad esaurire totalmente la propria pazienza, la capacità di sopportazione verso il bambino ma non solo per colpa di questo ma per fortuna non in tutte queste situazioni si arriva a comportamenti che possono essere anche pericolosi per il piccolo.

La Sindrome da Burn-out

Molte ben conosciuta soprattutto in ambito infermieristico ed assistenziale, la Sindrome da Burn-out ha come risultato pratico il forte rischio che il personale dedicato all'assistenza di bambini, anziani, malati, metta in atto comportamenti che rappresentano maltrattamenti verso le persone che sono loro affidate. Sono molti i fattori che portano a questo problema: Stress, eccessivo coinvolgimento emotivo, turni massacranti, conflitti lavorativi. Assistiamo fin troppo spesso a fatti di cronaca negli asili, negli ospedali, nelle case di riposo assolutamente esecrabili che non dovrebbero mai accadere ma che accadono. Gli operatori che mettono in atto questi comportamenti sono tutte cattive persone già nella loro natura? Sono tutti preda di una follia? La Sindrome di Burn-out può essere una spiegazione, non una giustificazione, di questi fatti. In questa Sindrome la persona addetta ad accudire chi gli è affidato vede i propri utenti non più come l'oggetto delle loro cure ma come la causa del proprio malessere interiore, diventa un nemico da combattere ed ecco che si può arrivare a fare del male. Lo stesso può capitare in ambito familiare. Troppe ore di sonno perse per il pianto del bambino, la mancanza di un aiuto, quindi troppe incombenze cui fare fronte, fonti di Stress nella vita quotidiana, nel lavoro, difficoltà economiche, la perdita del lavoro o l'impossibilità di trovarne uno, rischiano di portare a comportamenti inimmaginabili razionalmente.

La Sindrome del Bambino Scosso

Purtroppo molti genitori, presi dall'esasperazione per il pianto del bambino, arrivano a scuoterlo. Si tratta di un maltrattamento inconsapevole, uno sfogo della rabbia e del senso di impotenza e inadeguatezza che si genera in mamma o papà. I muscoli del bambino sono deboli, soprattutto quelli del collo e cervicali. Scuotere il bambino significa rischiare di provocare lesioni alle vertebre cervicali con potenziali danni anche gravi mentre il cervello all'interno del cranio, dotato di una certa mobilità nei primi mesi di vita, può a sua volta subire danni, anche arrivare al sanguinamento con danni cerebrali impossibili da determinare ma pure esistenti, se non a condurre a gravissime conseguenze nell'immediato. Bastano 3-4 scosse al secondo per anche solo 4 secondi per portare a gravissime conseguenze per il bambino, fino anche al coma e alla morte.

Cosa fare

Di fronte al pianto continuo del bambino, se ti rendi conto che sta diventando poco sopportabile, porta fuori il bambino, fagli fare una passeggiata nella carrozzina, farà bene a lui e a te. In genere un rumore costante aiuta a far smettere di piangere il bambino. prova ad accendere il Phon, ad aprire l'acqua del rubinetto o della doccia, portalo a fare un giro in macchina. Sarebbe ideale poter staccare la spina, affidare per una mezz'ora almeno il bambino ad un'altra persona ed uscire, andare a comprare qualcosa, a farti un giro, fumarti una sigaretta, al limite ma staccare assolutamente. Non scuotere mai il bambino!

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