Che rapporto c’è tra il sistema immunitario e la dieta

L’alimentazione è in grado di indebolire o rafforzare il sistema immunitario interferendo con i processi ossidativi e infiammatori: è il caso di provare a capirne di più. Lo facciamo con l’aiuto del dott. Mauro Meloni uno dei migliori professionisti per chi cerca un nutrizionista o dietista ad Udine.

Sono numerosi i processi fisiologici compresi nel sistema immunitario il cui obiettivo è quello di proteggere l’organismo da aggressioni che possono provenire da agenti esterni – sostanze tossiche, batteri o virus – in grado di compromettere lo stato di salute di una persona. Il sistema immunitario, inoltre, si occupa di riparare i danni ai tessuti che possono essere provocati dai processi ossidativi e infiammatori, sia quando essi hanno origine endogena, come nel caso delle malattie autoimmuni, sia quando hanno origine esogena, per esempio dovuti agli alimenti che si consumano.

Il ruolo della dieta

Diverse ricerche scientifiche hanno messo in evidenza il valore della dieta mediterranea, e più in generale di un regime alimentare equilibrato e sano, per consolidare il sistema di difesa. Una sana alimentazione è quindi una valida alleata per il sistema immunitario, a maggior ragione nel caso in cui venga supportata da uno stile di vita attivo e sano. Non bisogna, però, commettere lo sbaglio di lasciarsi sedurre da un approccio ortoressico a causa del quale si potrebbe correre il rischio di rinunciare ad alimenti molto importanti per l’equilibrio fisiologico del nostro organismo. A volte una cattiva informazione può portare a considerare pericolosi gruppi alimentari che invece sono innocui o addirittura benefici.

Quali cibi rendono il sistema immunitario più forte

Ci sono diversi alimenti che interferiscono con i sistemi antiossidanti e i meccanismi fisiologici dell’infiammazione, rendendo il sistema difensivo più efficiente. Ovviamente a far la differenza non è il singolo alimento quanto la dieta nel suo complesso. Molto importante è, per esempio, la vitamina A, che contribuisce a consolidare le barriere naturali del corpo umano rispetto agli agenti nocivi esterni in quanto favorisce la crescita e lo sviluppo dell’integrità delle mucose ed epiteliale. Questa vitamina, inoltre, riveste una funzione di primo piano per la regolazione e lo sviluppo del sistema immunitario. Si trovano vitamina A e beta-carotene, che ne rappresenta il precursore, in verdure e frutti di colore verde, giallo e arancione. Quindi conviene integrare nella propria dieta alimenti come i pomodori, il cavolo verde, la rucola, i broccoli, i peperoncini, le albicocche, gli spinaci, le zucche e le carote. La vitamina A inoltre si trova nel fegato e nell’olio di fegato di merluzzo.

Perché è importante assumere la vitamina B1

Conosciuta anche con il nome di tiamina, la vitamina B1 vanta proprietà antinfiammatorie significative; nel caso in cui si riscontri una sua carenza si possono verificare processi neuro-infiammatorie. La vitamina B1 è presente in grandi quantità, fra l’altro, nel grano saraceno, nei cereali integrali, nelle nocciole, nelle noci, nei legumi, nel lievito di birra e nella soia.

Gli altri alimenti da privilegiare

Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe comprendere anche latte e derivati, le uova, il tonno, il salmone, i molluschi e il pesce azzurro: sono tutti alimenti in cui è presente la vitamina B12, che ha un ruolo prezioso per la sintesi dei neurotrasmettitori e contribuisce alla riproduzione e alla crescita dei globuli rossi e delle cellule in generale. La molecola antiossidante più famosa, in ogni caso, è con tutta probabilità la vitamina C, che è presente nei limoni, nei frutti di bosco, nei cavolfiori, nelle arance, negli spinaci e nella rucola. Ma non solo: altre fonti alimentari da prendere in considerazione per assumere la vitamina C sono i broccoli, i kiwi, le fragole e i pomodori. Questa molecola, fra l’altro, favorisce la rigenerazione dei sistemi antiossidanti endogeni, come il glutatione.