Ernia del disco: cos’è e come curarla in maniera non invasiva

L’ernia del disco è una condizione che può rivelarsi a dir poco fastidiosa e, quando raggiunge livelli importanti, addirittura invalidante. Nelle prossime righe, vediamo di preciso di cosa si tratta e scopriamo come, grazie a trattamenti innovativi non invasivi, è possibile curarla oggi.

Cos’è l’ernia del disco?

Quando si parla di ernia del disco si inquadra una condizione che si contraddistingue per la fuoriuscita dalla sua sede naturale della materia gelatinosa che si trova tra le singole vertebre.

La conseguenza di tutto questo prevede il fatto che la sopra citata materia si infili tra i dischi, provocando uno stato infiammatorio e, di riflesso, l’insorgenza di dolore.

A cosa è dovuto il quadro appena descritto? Alla rottura dell’involucro esterno che contiene i cuscinetti gelatinosi. La situazione in questione può verificarsi per diversi motivi, che vanno dal naturale invecchiamento fino ai traumi.

Fondamentale è ricordare che l’ernia del disco si può prevenire. Tra i consigli utili in merito rientra il fatto di mantenere il peso forma, di dedicarsi a un’attività fisica regolare e di moderare l’assunzione di grassi.

Per quanto riguarda i trattamenti è il caso di ricordare che molti di essi garantiscono esiti temporanei e possibili effetti collaterali. Questo è il caso, per esempio, dell’assunzione di farmaci FANS.

Con lo scopo di evitare problematiche come gli effetti collaterali e soprattutto il ricorso alla chirurgia, che è per forza di cose estremamente invasiva, negli ultimi anni è al centro dell’attenzione scientifica l’efficacia della medicina rigenerativa. Di cosa si tratta? Quali sono i trattamenti? Scopriamolo assieme nelle prossime righe!

Medicina rigenerativa per la cura dell’ernia del disco: ecco cosa sapere

Quando si parla di cura ernia del disco è possibile inquadrare il ricorso alle cellule staminali sia mesenchimali, sia ematopoietiche.

Altri trattamenti non invasivi

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei trattamenti non invasivi contro l’ernia del disco, protocolli che agiscono sulla causa e non solo sul sintomo (il che comporta, per forza di cose, un sollievo temporaneo).

In questi frangenti, si chiamano in causa diverse professionalità, che vanno dal medico esperto in terapia del dolore fino a quello che somministra l’ozonoterapia.

A seconda della gravità del caso, si può ricorrere a soluzioni mirate, che possono prevedere il ricorso alla radiofrequenza, ma anche l’utilizzo del laser e, in determinati frangenti, anche il ricorso ai farmaci (che non vengono assolutamente esclusi ma vengono inseriti, come già detto, in un protocollo che comprende anche altri step).

Quando si parla dei protocolli mini invasivi dedicati alla cura dell’ernia del disco, è doveroso chiamare in causa anche gli step che mirano al rilassamento dei muscoli. In questo caso, si può ricorrere, sempre facendo riferimento a un medico esperto, all’infiltrazione di sostanze miorilassanti.

Come precedentemente ricordato, l’innovazione dei trattamenti di ultima generazione riguardanti la cura dell’ernia del disco riguarda il focus sulla causa e non solo sul sintomo.

Per agire in questo modo è opportuno considerare anche l’analisi della postura. Questo prevede l’attenzione su numerosi aspetti, che vanno dai movimenti della mandibola fino all’appoggio della pianta del piede.

Focalizzandosi sugli aspetti appena citati, si possono riscontrare problematiche di varia natura – p.e. le dismetrie – che vanno corrette in modo da evitare, in futuro, che il problema faccia nuovamente la sua comparsa.