In quali casi un paziente deve essere trasportato con un’eliambulanza?

Il servizio di eliambulanza si rende necessario solamente in caso di necessità di salvataggio oppure per il trasporto di malati gravi, ad esempio in seguito a un incidente sul lavoro di una certa gravità.

Per questo tipo di trasporti vengono utilizzate diverse tipologie di mezzi, in genere elicotteri oppure piccoli velivoli che permettono di raggiungere rapidamente luoghi che le ambulanze convenzionali non sarebbero in grado di raggiungere in tempi altrettanto brevi.

L’eliambulanza può essere utilizzata anche per trasportare un malato da una struttura ospedaliera ad un’altra.

L’utilizzo dell’elisoccorso medico del 118 ha molteplici vantaggi: innanzitutto è in mezzo di trasporto totalmente sicuro perché il paziente che viene trasportato non è soggetto alle vibrazioni che invece si avvertono su una comune ambulanza a causa delle difformità delle strade e in secondo luogo in caso di urgenza è un trasporto molto più veloce.

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Equipaggiamento dell’eliambulanza

L’eliambulanza è sempre completamente attrezzata a dispone di una squadra medica al completo (dal pilota al tecnico, dall’infermiere al medico specialista in rianimazione e pronto soccorso), specializzata negli interventi d’urgenza.

A bordo dell’eliambulanza sono presenti attrezzature e farmaci che permettono di eseguire tutte le manovre di rianimazione avanzata, di trattare altri casi urgenti come le ustioni, le infezioni, pazienti politraumatizzati e interventi urgenti su casi pediatrici.

L’eliambulanza interviene previo contatto telefonico al 118: l’Elisoccorso è gestito dal Soccorso Alpino che a sua volta dipende dal Club Alpino Italiano (CAI) in cooperazione con la Protezione Civile; in pratica tutte le emergenze sono gestite e smistate dal 118 che a seguito della descrizione del problema (incidente in montagna, in una grotta o sulla neve, infortunio sul lavoro) fa intervenire il mezzo di soccorso più adatto.

In alcuni casi intervengono i mezzi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che fa riferimento al Servizio Sanitario Nazionale in tutte le regioni del centro Sud Italia, pertanto in queste regioni l’intervento di recupero dell’Elisoccorso è gratuito, quale che sia la gravità dell’incidente.

Invece in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Valle D’Aosta gli interventi di Elisoccorso sono appaltati con regolari gare a livello regionale o provinciale a società private e quindi l’intervento è a pagamento, con tariffe differenti a seconda della gravità e del tipo di intervento.

Quanto costa l’elisoccorso?

Per quanto riguarda i costi ogni regione è gestita autonomamente, ad esempio:

– in Trentino Alto Adige l’importo del ticket sale con lo scendere della gravità (da 30 euro per un ferito grave e 750 euro se non c’à alcuna ferita);
– La Lombardia applica una tariffa oraria di circa 100 euro/ora;
– Anche in Veneto l’importo del ticket sale al diminuire della gravità del ferito con tariffa al minuto che va da 25 a 75 euro/minuto con un massimale che va da 500 a 7500 euro
– in Valle d’Aosta si paga solo se la chiamata non ha una reale motivazione;
– in Piemonte è stato inizialmente istituito un prezzo per gli interventi immotivati, mentre se l’infortunato viene ricoverato in Pronto Soccorso la chiamata è giustificata e quindi gratuita.