Ernia: che cos’è e come trattarla?

Se hai o pensi di avere un’ernia, non sei solo. Circa 5 milioni di persone solo negli Stati Uniti sviluppano ernie ogni anno. Le ernie inguinali, il tipo più comune, rappresentano complessivamente i 2/3 delle ernie totali, e circa il 90% di queste si trovano nei maschi, il che probabilmente spiega la loro reputazione di ernie maschili. Eppure, nonostante la percentuale molto alta che riguarda l’ernia, soltanto il 20% di queste viene curata. Ecco, dunque, tutto ciò che c’è da sapere sulla malattia.

Sintomi dell’ernia

Pensi di avere un’ernia? Nonostante alcune ernie non abbiano sintomi, la maggior parte delle ernie inguinali avrà una o più delle seguenti manifestazioni:

  • Sensazioni dolorose: dolore sordo, sensazione di debolezza, pesantezza, pressione, formicolio, o una sensazione di bruciore nell’addome, inguine o scroto. Può peggiorare quando si sta in piedi per lunghi periodi o si affaticano i muscoli addominali, come quando si tossisce, si sollevano oggetti pesanti (o i bambini), si praticano sport (anche il golf), o si ha un movimento intestinale. Ovviamente, ci si può sentire meglio a riposo.
  • Sensazioni visive: un rigonfiamento morbido nella zona dell’inguine o dello scroto che si può spingere indietro con una leggera pressione o che si rimpicciolisce o scompare quando ci si sdraia. Il rigonfiamento può diventare più grande nel corso della giornata o quando si tossisce, ci si piega, solleva o sforza.
  • Altre sensazioni: un dolore improvviso e acuto nella zona dell’inguine o la sensazione che qualcosa si sia “strappato”.

Che cos’è l’ernia

Se avverti un dolore improvviso all’inguine o la sensazione di uno strappo, molto probabilmente sei di fronte all’ernia: la condizione indica una lacerazione della parete muscolare addominale, che normalmente tiene in posizione il rivestimento interno dell’addome e gli organi interni. La lacerazione permette al rivestimento interno di sporgere e formare un sacchetto. Il rigonfiamento che si può vedere è di solito un anello di intestino che sporge attraverso lo strappo nel muscolo.

Contrariamente al mito popolare (sul sollevamento di oggetti pesanti), l’ernia non viene causata da un peso eccessivo o da uno sforzo smodato. La maggior parte delle persone sono nate con una debolezza del muscolo, che alla fine cede il passo all’ernia, o con un’apertura che non si chiudeva (come di solito fa) prima della nascita.

L’ernia può peggiorare?

La risposta è breve: Sì. Un’ernia non se ne andrà via da sola, e quasi sempre peggiora quanto più a lungo viene ignorata. L’escrescenza diventa più grande, e più grande è questa stessa, maggiore è l’intervento chirurgico necessario per ripararla.

Il dolore può non manifestarsi solo nell’area dell’ernia, ma può irradiarsi all’anca, alla schiena, alla gamba e anche ai genitali. Con il peggioramento dell’ernia, molti aspetti della tua vita peggioreranno insieme ad essa. Anche se non è dolorosa, la sensazione e la pressione possono indurre ad evitare certe attività.

Quando andare in ospedale

Il rigonfiamento dell’ernia non regredirà quando ci si sdraia o con una leggera pressione ma, anzi, alla lunga può soltanto peggiorare. Se la tua ernia porta a sviluppare febbre, brividi, nausea o vomito e sangue nelle feci è fondamentale andare in ospedale, così come quando il rigonfiamento diventa rosso, viola o scuro o i dolori sono in rapido aumento.

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